Cambiare la propria vita è avere il coraggio di fare una scelta e di credere tenacemente nel cambiamento desiderato. Ma non è una cosa semplice, perché molti sono i fallimenti a cui si può andare incontro, e molto il tempo da investire.
Una cosa è certa, ogni scelta radicale è dettata dal passato in cui abbiamo vissuto e dal contesto nel quale siamo cresciuti.

Oggi ho intervistato un mio amico e collega, Mat de Mateus. Un ragazzo ordinario che, spinto dalla passione per il kitesurf, ha deciso di fare il grande passo e dare una svolta alla sua vita. Per chi lo conosce, Mat rappresenta la forza tranquilla. È un ragazzo pacato, paziente e molto volenteroso.

La sua difficoltà di adattarsi e di inserirsi nell’ambiente lavorativo, lo ha portato a ravvivare la sua passione per il kite. Voleva fortemente che questo sport diventasse qualcosa di più, che facesse parte integrante della sua quotidianità.
Grazie al kite ha scoperto il Brasile, una nazione che si adatta perfettamente alle sue qualità umane e che gode delle condizioni metereologiche che lui cercava.

E così, un semplice viaggio si è trasformato in un cambiamento di vita.

Sono contento di poter parlare di lui e farti conoscere la sua realtà e la sua attività. Grazie alla pratica del kitesurf sta cercando di far riscoprire la bellezza del nordeste brasiliano. Per riuscirci ha creato la sua scuola, kitexperiment, che si differenzia principalmente dalle altre strutture per la centralità che i downwinds occupano nel suo progetto, che lui definisce come uno dei migliori modi per scoprire il litorale e conoscere la cultura dei villaggi locali, spesso inaccessibili.

Attraverso alcune domande semplici ho voluto analizzare chi è Mat, cosa lo ha spinto a partire in Brasile, e capirne di più sul suo progetto.

Ciao Matt, dicci due parole su di te

“Mi chiamo Mathieu e sono un istruttore di kitesurf. Nella vita ho sempre cercato di essere il più libero possibile e fare ciò che mi piace, e la mia famiglia mi ha sempre spinto in questa direzione. E il kite riflette questo mio modo di pensare.

Ma prima di essere istruttore kitesurf sono stato un tree climber / arboricoltore.
All’epoca seguivo una formazione forestale e cercavo uno stage. Sono stato contattato da un’impresa di tree climbing che mi ha dato fiducia. Fin dall’inizio mi hanno messo all’opera, facendomi lavorare a 20 metri di altezza sin dal primo giorno. Mi è piaciuta molto la sensazione. Avevo solo 16 anni e sono rimasto con loro per 8 anni.
Grazie a questo lavoro e alla mia famiglia sono cresciuto molto e ho continuato a coltivare le mie passioni e sviluppare nuovi progetti.
È così che sono partito nel 2009 in Brasile”.

Mat-in Brasile buggy

Prima di andare in Brasile avevi già viaggiato per fare kite?

“Prima del 2009, anno della partenza, ero stato solo in Guadalupa e in Grecia a fare kite. Fino a quel momento, vivendo a Montpellier, mi limitavo a esplorare la zona tra Beauduc e Leucate nel sud della Francia. Ero sempre alla ricerca delle migliori condizioni e pronto a fare svariati kilometri.
Mi piace viaggiare, scoprire posti e imparare nuove cose. Volevo girare il mondo, vivere della mia passione e lavorare come istruttore di kitesurf.
Da qui l’idea di partire per il mio primo vero e grande viaggio da solo, e per cominciare ho scelto il Brasile”.

Perché hai scelto di lasciare la Francia? E come mai stabilirti in Brasile?

“In Francia non avevo nessun legame vincolante, e dopo alcuni insuccessi non riuscivo a trovare il mio posto nell’ambito professionale francese. Così ho deciso di riprendere in mano la mia vita, seguire le mie passioni, viaggiare e scoprire nuovi luoghi.

Perché il Brasile? Semplicemente perché nel 2009 avevo trovato un lavoro a Icarai de Amontada, nel nordest de Brasile. Avevo un accordo di 3 mesi, da luglio a settembre.
Alla fine di questa esperienza mi sono innamorato del villaggio, degli abitanti ed ero entusiasta delle condizioni eccezionali di vento e delle spiagge selvagge.
Il tempo è passato talmente velocemente che non volevo più ripartire!
Ho trovato nel Brasile delle caratteristiche che da tempo cercavo. Sembravano riunirsi tutti i fattori che fino a quel momento avevo desiderato. Ne sono rimasto affascinato. Ho deciso immediatamente di voler scoprire meglio il paese e ritardare il mio lungo viaggio, cambiando il mio progetto itinerante in uno più fisso

Ma, in quel periodo avevo degli imperativi da sbrigare in Francia. Durante il mio ritorno, però, ero sempre più convinto dell’idea di voler conoscere meglio il villaggio dove avevo vissuto in Brasile e sviluppare un progetto a lungo termini lì.
Ad ottobre ho ripreso il volo per il Brasile, ed il 31 dicembre del 2009 à mezzanotte è il momento in cui ho definitivamente scelto di voler vivere in Brasile. L’inizio di una nuova avventura!”.

Mat-in Brasile-downwind-spiaggia

Stabilirsi in un nuovo paese non è mai facile. Raccontaci la tua esperienza.

“Ho cominciato aprendo un ristorante specializzato nel sushi, ma poco dopo mi si è presentata l’occasione di di aprire la mia scuola di kitesurf, che all’epoca si chiamava IKS (Icaraizinho Kite School).
In quel periodo sono andato incontro a cambiamenti importanti nella mia vita personale che mi hanno spinto a spostarmi a Jericoacoara. Non potendo gestire la scuola a distanza, ho dovuta chiuderla e cominciare a lavorare come istruttore per differenti strutture.

D’altro canto, ho avuto la fortuna di essere aiutato su tutta la parte amministrativa, da un’amica che viveva da alcuni anni in Brasile. Il mio più grande problema, quindi, è stato comunicare con la gente e imparare la lingua. Per il resto non ho avuto grandi difficoltà, penso che si trovano gli stessi ostacoli un po’ ovunque.
Sapevo che dovevo essere paziente e uscire dalla mentalità europea, se no sarei diventato matto”.

Cosa ti ha spinto a fare il passo per cambiare così radicalmente vita?

“Quello che mi ha ispirato maggiormente è il loro modo di vivere. Non dico che sia più facile, semplicemente sembrava corrispondere di più a come vedevo io le cose. Le persone sono più tranquille e positive.

Da punto di vista del kitesurf, inoltre, le condizioni sono incredibili. Il vento soffia 8 mesi l’anno, da luglio a febbraio.
Durante questo periodo le statistiche sono straordinarie ed il vento soffia sempre nella stessa direzione.

E questo rende la regione ottimale per fare i downwinds.

Si possono percorre grandissime distanze, da 10km fino a 100km al giorno. Essendo diventato guida, portavo dei gruppi tra i villaggi di Taiba e Atins, accrescendo le mie competenze nel settore.
L’idea di condividere e far conoscere questa pratica mi piaceva, e volevo diventasse un pilastro del mio progetto.

Ma prima di vivere definitivamente in Brasile, ho deciso con mia moglie, di rivenire in Francia e lavorare al Pôle Nautique di Gruissan in estate. Rinnovando l’esperienza per tre anni. Sono riuscito così a ottenere anche il DE kitesurf. Questa esperienza mi ha aiutato a prendere fiducia e mi ha dato le basi per concretizzare la mia idea.
Mi sono così deciso ad aprire definitivamente un centro basato a Icaraizinho, il Kitexperiment, dove ora sono tornato a vivere con mia moglie”.

Mat-in Brasile-downwind-atmosfera

I downwinds sembrano essere la tua passione. Spiegaci il perché.

“Quando ho creato Kitexperiment non volevo che diventasse una semplice scuola di kitesurf. Volvevo far scoprire il litorale sotto un altro aspetto, sfruttando i downwinds.

Il downwind consiste nel partire da un punto A e arrivare in un punto B seguendo la direzione del vento. È un’escursione in kite di qualche ora o più giorni.

Oggi propongo due formule di una durata di una settimana, la prima tra Taiba e jericoacoara, e la seconda tra Jericoacoara e Atins.
L’obiettivo è scoprire gli spot della regione, con calma. Ogni persona autonoma in kite ha la possibilità di godere di questa avventura. Non sono richieste grandi condizioni fisiche, perché ci adattiamo. Le macchine ci seguono sempre sulla spiaggia per garantire la sicurezza ed il trasporto del materiale, in modo da poter fare una pausa o cambiare kite in caso di necessità.

In più, offro dei coaching avanzati a Icarai de Amontada, dando la possibilità di fare dei downwind più corti nei dintorni.

Cosa mi piace del downwind?

  • Da un lato la tranquillità di godere di alcuni spot poco affollati durante la giornata, dall’altro la possibilità di socializzare e festeggiare la sera arrivando in luoghi un po’ più turistici.
  • Scopriamo la natura sotto una veste che non abbiamo l’abitudine di vedere.
  • Incontriamo tartarughe, delfini, pesci che saltano tra le gambe, così come dei pescatori nel bel mezzo del nulla.
  • Scopriamo spot di onda incerdibili, ma anche zone di flat in base alle maree.
  • Ogni downwind è differente anche se fai 10 volte lo stesso tragitto, perché la marea e il vento cambiano la conformazione della costa.
  • La condivisione che si ha con un gruppo spesso eterogeno
  • Il fatto di partire per un’avventura senza tornare nel punto d’inizio, è una sensazione che adoro.

Nel tempo ho cercato di adattare quest’esperienza in modo da condividerla con il massimo delle persone, rendendola accessibile al maggior numero di kitesurfers di ogni livello, purché siano autonomi.
Non siamo molti a organizzare questo servizio.
Ci ho messo 3 anni a finalizzare questo progetto, in modo tale che rispettasse dei criteri fondamentali:

  • Sicurezza
  • Qualità del servizio
    • Gruppo ridotto, massimo 8 persone
    • Una squadra di esperienza, la guida sull’acqua e il conducente a terra
    • L’adattamento durante la settimana per far piacere ad ogni componente del gruppo
  • Chiunque sia autonomo possa partecipare

Kitexperiment è, infatti, sperimentare nuove esperienze, come il downwind e i corsi di perfezionamento. Quest’ultimi non per forza sono tenuti in un luogo unico, ma possono svilupparsi come dei downwind su piccola scala.

Proporre nuove esperienze e novità è il mio obiettivo.

Sono solito paragonare il lavoro di una guida downwind ad una di alta montagna. È necessario conoscere i pericoli, saper reagire al momento giusto e sapere dire di no quando è necessario, per la sicurezza del gruppo.
Ho acquisito le competenze per proporre quest’attività grazie a 20 anni di esperienza nel kitesurf e 11 anni di vita sulla costa brasiliana, tra Taiba e Atins.

Sono contento di aver dato vita a questo progetto e felice di condividerlo con voi”.

Mat-in Brasile-downwind

Cosa mi trasmette la sua storia?

Se vuoi, puoi. Ma devi essere in grado di adattarti. Devi essere pronto a fare sacrifici. Non tutto è rosa e fiori, quindi devi essere pronto a prendere delle scelte difficile che possono fare paura, come chiudere una scuola lo stesso anno che la stai aprendo, se credi che un progetto più adatto ti aspetta.

Essere paziente e non cercare il massimo profitto nel minimo tempo. Non vedere il negativo dappertutto.
Mi piace la sua concezione del fatto che il Brasile non sia il luogo perfetto, ma semplicemente il più adatto a lui in questo periodo della sua vita.
Ogni posto ha i suoi problemi, l’importante è cercare quello che conviene di più per te.

Vuoi saperne di più? Sei interessato al suo progetto? Parliamone nei commenti.

Il potere di una storia

Spero che questa storia ti sia piaciuta, che ti abbia trasmesso qualcosa e che possa essere fonte di ispirazione per te o per i tuoi progetti futuri.

E ricorda..

Se hai anche tu una storia da condividere, non esitare a scrivermi.

Aspetto tue notizie e sarò sempre contento di diffondere storie vere e genuine di aiuto alla nostra comunità!

GRAZIE PER AVER LETTO