7 CONSIGLI PER SCEGLIERE LA PROPRIA DESTINAZIONE KITE

kitesurf destination Cape Verde Santo Antao

Le vacanze si avvicinano e la scelta della destinazione diventa l’argomento principale delle ricerche su internet o delle conversazioni con famiglia ed amici.

Ma come fare a scegliere la giusta destinazione?

Bhè, non esiste una formula magica ma di sicuro si possono seguire alcuni passi logici per poter identificare i criteri più importanti da tenere d’occhio in relazione alle proprie esigenze. Ogni destinazione può essere unica a suo modo ed adatta ad un determinato pubblico. Ciò che ti consiglio di fare è scrivere una lista con i paramentri più importanti e scegliere la destinazione che corrisponde al meglio ad essi!!

Di quali parametri parlo?

1- Quale è il motivo del viaggio

Un kite trip può essere intrapreso in molti modi differenti in base al luogo dove si va, alle persone con cui si parte ed in base a ciò che realmente si vuole fare. Se parti con amici che come te hanno solo voglia di fare kite, allora dovrai concentrare gran parte dell’attenzione sul meteo e le statistiche di vento di ogni spot. Se parti in coppia o con qualcuno che non fa kite, grande importanza sarà rivestita dalle attività senza vento. Se parti in famiglia o con bambini, il discorso cambia ancora.

Quindi sapere quale è il reale motivo per cui si parte ti aiuterà ad organizzare al meglio il tuo viaggio ed evitare eventuali problemi o discussioni durante la vacanza!

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2- Le condizioni metereologiche

Come ben sappiamo il kite dipende dalle condizioni metereologiche. Dobbiamo dunque prevedere non solo se ci sarà vento, ma anche come soffia.

Molti posti sono rinomati per un alta probabilità di vento che soffia a forte intensità, il che vuol dire essere in possesso di vele più piccole, altri per vento più debole, quindi vele più grandi, altri ancora per la poca affidabilità del vento anche se si viaggia durante la stagione migliore, quindi è migliore prevedere qualcos’altro da fare. Sembra una stupidaggine ma più di una volta ho trovato persone che sceglievano la destinazione in base ad un gusto personale invece che in base a necessità ed attrezzature. Il risultato pessimo: mentre tutti noi uscivamo, loro erano fermi ai box.

Le condizioni metereologiche sono strettamente legate al materiale in tuo possesso. La destinazione dovrai sceglierla quindi in funzione del tuo equipaggiamento, a meno che tu non sia disposto ad affittare in loco.

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4- Budget di viaggio

Non sono da sottovalutare le disponibilità economiche. Ognuno di noi è a conoscenza che ogni paese ha una sua economia e prezzi differenti. Fare un piccolo studio delle destinazioni ti permette di non avere brutte sorprese in loco. Molti scelgono la destinazione in base al biglietto aereo, il che spesso è obbligatorio visto i prezzi, ma poi si trovano a spendere il doppio rispetto ad una destinazione il cui biglietto sarebbe costato solo un centinaio di euro in più. Ad il Venezuela è molto più economico del Brasile anche se il biglietto aereo non è dei più economici.

Ovviamente il budget è in stretto rapporto con la durata del viaggio, se si ha più tempo a disposizione sarà più conveniente ammortizzare il prezzo del biglietto aereo scegliendo mete lontane ma economiche, al contrario, se il tempo a disposizione è poco, non è consigliato partire per lunghi voli transoceanici.

Nel budget rientrano anche alcune tematiche amministrative che non devono essere sotto gamba: vaccini, visti, possibili problemi con il passaporto per destinazioni precedentemente visitate, etc. A volte la burocrazia oltre a far perdere tempo prezioso può influire direttamente sul portafoglio.

destination travel budget

5- Tempo a disposizione

Il tempo risulta una componente fondamentale, ed è spesso associata al budget.

Se il tempo è poco, solo una settimana a disposizione, conviene partire per destinazioni vicine o facili. Per facile intendo quei luoghi dove si può navigare direttamente di fronte all’hotel o nei quali gli spostamenti sono più agevoli: no barche, aerei, o trasporti complicati in loco, etc.. Perdere uno o più giorni di soli spostamenti può essere compromettente e frustrante. Inoltre partire per una settimana vuol dire, per la maggior parte delle persone, escludere tutte quelle destinazioni molto lontane dove si impiegano uno o più giorni di volio, e biglietti sopra i 700-1.000€.

Se ha più di due settimane avrai sicuramente una maggiore tranquillità per gli spostamenti in loco (minore angoscia di perdere un giorno di attività) e la certezza di ammortizzare un biglietto costoso. Al contrario, bisogna tenere bene in mente che un più lungo soggiorno vuol dire una spesa maggiore, quindi più il viaggio è lungo e meno la destinazione deve essere costosa.

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6- Il posto è kite-friendly?

Ogni luogo è a suo modo differente e offre più o meno servizi a noi kiter. Mi riferisco sia ai servizi di prima necessità, come l’esistenza di una pompa o un compressore, sia di servizi secondari, come zone d’ombra dove lasciare il kite, zone d’erba dove gonfiarlo o disarmarlo, o ancora di servizi accessori, come zone di ristorazione.

Un cosa interessante da tenere in considerazione è la tipologia di hotel presenti vicino allo spot. L’attrezzatura prende parecchio spazio, soprattutto quando è bagnata e deve asciugare, quindi è fondamentale capire se l’hotel offre la disponibilità di poterla custodire in sicurezza.

Infine più il posto è sviluppato maggiore sarà la possibilità di avere una connessione internet decente per poter lavorare ai propri edit, piuttosto che guardare video di kite per progredire, o solamente tenersi in contatto con la famiglia.

In effetti dopo aver visitato più paesi ho potuto riscontrare come in alcuni luoghi il kite è tollerato o è praticato senza che alcun servizio accessorio gli sia dedicato, mentre in altri posti gran parte dell’economia locale gira intorno al kite o riveste un ruolo importante. Al contrario ci sono alcune zone dove la pratica del kite è mal vista o addirittura proibita 🚫.

Ci sono buoni posti dove riparare il kite? Se si parte per lungo tempo il rischio esiste. Nessuno di noi se lo augura ma utilizziamo un’attrezzatura assai fragile e, provando nuove manovre, si rischia di incorrere in problemi di vario genere (una linea della barra rotta, piccoli fori, etc..). Se possiedi un kite nuovo non ti consiglio di lasciarlo nelle mani del primo autoctono che incontri. Ho visto amici avere brutte sorprese ed i loro kite mal riparati o addirittura rovinati. Sapere a chi chiedere o almeno essere al corrrente dell’esistenza di una persona di fiducia o competente è importante.

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7- Barriere linguistiche

Se ami girare il mondo ti capiterà sicuramente di andare in posti dove la lingua può essere veramente una barriera di comunicazione. In alcuni paesi o spot più remoti, gli autoctoni avranno difficoltà a comunicare con te, anche in inglese. In questo caso un vocabolario o un applicazione per tradurre almeno le frasi più importanti, si possono rivelare veramente utili.

destination language barriers

Come reperire informazioni su questi sette parametri?

Esistono molti siti internet che danno informazioni generali sugli spot più conosciuti del pianeta, come (Kitetrip planner, WhenWherekite, etc.) o altri blog più piccoli che forniscono recensioni su alcuni spot in particolare. Questi blog, simile al mio, sono spesso di grande aiuto. Ad esempio una mia amica tedesca scrve un blog interessante sul kite (Wake up Stoked) o ancora la bloggeuse francese Isabelle Fabre, o ancora altri siti che propongo direttamente dei viaggi kite tutto incluso come B-stoked, Ride & Dream e KiteWorldWide.

In ultimo vi consiglio di utilizzare alcuni gruppi facebook come “kitesurf (digital) Nomads“, “One Launch Kiteboarding” o altri gruppi specifici per ogni posto nei quali poter informarsi su questioni specifiche.

Questi sette punti li ho sempre tenuti in considerazioni e per il momento mi hanno portato in alcuni luoghi tra i più belli e conosciuti del kitesurf, come il Brasile ed il Venezuela. Ovviamente ogni tanto osare è per me importante e cercare una destinazione meno conosciuta può portare grandi soddisfazioni come grandi dispiaceri. L’importante è sempre essere consapevoli del rischio che si corre e riflettere prima di scegliere la propria meta.

Ti auguro un buon viaggio è aspetto dei commenti su nuove mete che hai scoperto, con pro e contro di ogni singolo posto in base alle tue esperienze. Ogni commento aiuterà quanta più gente possibile a non commettere gli stessi errori o a scegliere nel miglior modo la propria destinazione.

GRAZIE PER AVER LETTO